Archivi per la categoria ‘Gastronomia e salse’

Tonno alla marinara - Ricetta

Lunedì, 19 Maggio 2008

Ingredienti

Gli ingredienti sono indicati nella procedura di preparazione

Preparazione

per cucinarlo occorre una casseruola alta. bisogna steccarlo con aglio e chiodi di garofano ed un poco di “cammommu”. bisogna coprirlo con molta cipolla tagliuzzata, pomodoro a pezzetti e sale. a fuoco lentissimo rosolare, piano piano, rigirandolo ogni tanto. aggiungere poi mezzo litro di aceto, origano e pepe e completare la cottura. servire domani, freddo e affettato. ricetta di edvige spagna. vivido di sangue, mastodontico pesce, squartato e tagliato a grossi pezzi sul banco del pescivendolo, il tonno risveglia i lontani ricordi e le drammatiche immagini della tonnara, il rais autoritario, le dure condizioni di vita della ciurma.

Timballo siciliano - Ricetta

Lunedì, 19 Maggio 2008

Ingredienti

dosi per 4 persone: 3 Melanzane Lunghe, 300 G Pasta Tipo Penne, 2 Uova Sode, 100 G Piselli Surgelati, 400 G Polpa Di Pomodoro, Formaggio Grana Grattugiato, 1 Cucchiaio Basilico Tritato, 1 Mozzarella, 1 Cipolla, 1 Carota, Sedano, Burro, Sale, Pepe, Olio D’oliva Extra-vergine

Preparazione

Lavate le melanzane, tagliatele nel senso della lunghezza a fette dello stesso spessore di mezzo cm, cospargetele di sale grosso e mettetele su un tagliere inclinato perché perdano la loro acqua. Fate appassire la carota, una costola di sedano e la cipolla tritata, poi unitevi il pomodoro e i piselli. Salate, pepate e cuocete per 20 minuti. Lavate e asciugate le melanzane, spennellatele d’olio e fatele grigliare. Lessate la pasta, e conditela con il sugo, il basilico, la mozzarella a dadini e grana. Foderate uno stampo con carta da forno, ricoprite fondo e pareti con metà delle melanzane e rovesciatevi metà della pasta e unitevi le uova a spicchi. Coprite con la pasta rimasta e ultimate con le melanzane avanzate e una spolverizzata di grana. Mettete in forno caldo a 190 gradi per trenta minuti

Stigghiola - Ricetta

Lunedì, 19 Maggio 2008

Ingredienti

500 gr di fegato di agnello, 100 gr di provola a pezzetti, mezza cipolla, 2 uova sode, budella di agnello, velo d’intestino di agnello, prezzemolo tritato, olio extravergine d’oliva, sale, pepe

Preparazione

tagliare il fegato a striscioline e la cipolla a fette sottilissime, dopo averli nettati e lavati. stendere il velo d’intestino sulla spianatoia e disporvi sopra il fegato, le uova sode tagliate a spicchi, pezzetti di provola, un poco di cipolla, prezzemolo tritato, sale e pepe. arrotolare il velo per chiudere tutti gli ingredienti e avvolgervi tutt’intorno le budella (preventivamente svuotate e lavate con sale grosso in acqua corrente finché saranno divenute trasparenti). porre la “stigghiola” in padella con la rimanente cipolla, un poco d’olio d’oliva ed un dito d’acqua. quando l’acqua si sarà asciugata, farla rosolare da tutti i lati. aggiungere ancora un poco d’acqua e continuare a cuocere, con il coperchio, per circa mezz’ora. servire calda. la “stigghiola” è ottima anche cucinata alla griglia, sul fuoco di carbonella.

Spaghetti con le sarde - Ricetta

Lunedì, 19 Maggio 2008

Ingredienti

Gli ingredienti sono indicati nella procedura di preparazione

Preparazione

pulire e lessare un grosso mazzo di finocchietti selvatici, in acqua giustamente salata, per 15 minuti a partire dal bollore; sgocciolarli (tenere l’acqua a parte), strizzarli, tagliarli a sottili tocchetti di 1-2 cm. tritare una cipolla e farla imbiondire in mezzo bicchiere d’olio; unire 4 acciughe salate (pulite e spinate) facendole disfare con la forchetta, quindi 400 gr di sarde fresche (anche esse completamente spinate e pulite), sale, pepe, 25 gr di uva passolina, 25 gr di pinoli, 20 gr di graniglia di mandorle tostate: mescolare delicatamente e fare insaporire per 10 minuti. aggiungere ora i finocchietti ed un pizzico di zafferano, e mescolare delicatamente; abbassare la fiamma, e far cuocere per altri 10 minuti. a parte friggere 8 sarde fresche, aperte a libro, senza farina. in un padellino fare imbiondire 6 cucchiai di pangrattato. infine far lessare 600 gr di pasta, tipo “perciatelli”, o “cannolicchi”, o “bucatini”, nell’acqua di cottura dei finocchietti, e ritirarla al dente. ora condire la pasta con la salsa di sarde e finocchietti, sistemarla in una pirofila unta, spolverare sulla superficie il pangrattato, e coprire con le otto sarde fritte. passare in forno caldissimo (220°) per 8-10 minuti. all’uso di palermo. varianti: anche la ricetta palermitana subisce delle variazioni, una delle quali non prevede l’aggiunta di pangrattato; un’altra ancora non vuole il passaggio in forno, ma che la pasta sia servita subito dopo essere stata condita; un’altra - infine - prevede la sistemazione a strati del condimento sulla pasta, anziché un generale mescolamento, prima di infornare.

Salsa di mandorle e acciughe - Ricetta

Lunedì, 19 Maggio 2008

Ingredienti

100 gr di mandorle dolci tostate, otto filetti di acciughe salate, 100 gr di pangrattato abbrustolito, alcune foglie di menta, un pizzico di cannella, succo di limone, aceto, olio d’oliva

Preparazione

ridurre le mandorle, dopo averle tostate, a pezzettini; mescolarle con il pangrattato abbrustolito e con le acciughe salate ben pulite ridotte anch’esse a pezzettini; tritare alcune foglie di menta e mescolare il tutto con la cannella, un poco di aceto, il succo di limone e abbondantissimo olio d’oliva; amalgamare bene tutti i componenti e condire carni e pesci bolliti con questa salsa che così diventano “un mangiare quasi gattopardesco”.

Impanata di pesce spada - Ricetta

Lunedì, 19 Maggio 2008

Ingredienti

400 gr di pesce spada, una cipolla, salsa di pomodoro fresco, un gambo di sedano, 50 gr di olive salate, una cucchiaiata di capperi, 4 zucchine, un uovo, farina bianca, burro, pasta frolla cruda, sale, pepe

Preparazione

preparare una comune “ghiotta”: mettere in una casseruola alcune cucchiaiate d’olio e farvi rosolare una cipolla sottilmente affettata, unire salsa di pomodoro fresco, il sedano tritato, le olive snocciolate e tagliate a pezzetti, una cucchiaiata di capperi ben lavati e strizzati ed infine il pesce tagliato a piccolissimi pezzettini. salare poco e pepare. tagliare le zucchine in “bastoncini” di circa 6 cm, passarle nell’uovo sbattuto, poi nella farina, quindi friggerle in olio bollente. imburrare una teglia, porre sul fondo un leggero strato di pasta frolla, cospargerla con la metà della “ghiotta” di pesce e la metà delle zucchine. mettervi un secondo strato di pasta frolla, versarvi sopra la rimanente “ghiotta” e le ultime zucchine. ricoprire ancora con pasta frolla chiudendo bene la pasta attorno al recipiente. cuocere l’impanata in forno di moderato calore (160°) lasciandovela per circa 45 minuti, sino a quando la superficie della pasta non sarà ben dorata.

Arancini di riso - Ricetta

Lunedì, 19 Maggio 2008

Ingredienti

dosi per 8 persone: 500 G Riso Vialone, 50 G Farina, 1/2 Bustina Zafferano, 3 Uova, 50 G Formaggio Pecorino Grattugiato, 50 G Pangrattato, Olio D’oliva, Sale, Pepe, Per La Farcitura (ragù):, 250 G Polpa Di Carne Trita, 70 G Piselli Freschi Sgranati, 1 Cipolla, 80 G Concentrato Di Pomodoro, 1 Gambo Sedano, 100 G Formaggio Tenero A Tocchetti, Olio D’oliva, Sale, Pepe

Preparazione

Lo stuzzicante profumo degli arancini, forse la più conosciuta specialità della rosticceria isolana, frammisto alle fresche e salse folate dello Stretto, saluta ogni nuovo visitatore nei confortevoli ristoranti o snack delle navi traghetto che fanno la spola tra Villa S. Giovanni e Messina. E’ il primo saluto, quindi, della Sicilia per chi arriva in auto o col treno, ed il primo sapore, dove si possono riconoscere le seguenti influenze: quella araba, per aver fornito il riso e lo zafferano; la francese per il ragout; la spagnola per il pomodoro; e, prima ancora, la greca col canestrato fresco, il tenero formaggio che, a dadini, sarà frammisto al ragù nella farcia. Fino al secolo scorso gli arancini erano grandi come cocomeri, allorché a friggerli e ad infornarli erano i monaci del Convento dei Benedettini di Catania, come Federico De Roberto ci fa sapere nel suo romanzo storico I Viceré. Ora hanno la tendenza a diventare sempre più piccoli e si presentano appuntiti (quelli al ragù). Eccone la ricetta: bollire in acqua, e mai in brodo, il riso salando moderatamente e scolando al dente. Ancora caldo disporlo a fontana sul marmo per legarlo col pecorino grattugiato, lo zafferano sciolto in una tazzina d’acqua calda, e due uova battute. Quando l’impasto è ben amalgamato, il cuciniere plasma nella mano sinistra metà dell’arancino, preparando una nicchia, al centro, per accogliere una cucchiaiata di ragù precedentemente composto con carne trita, piselli, cipolla, pomodoro e gli odori necessari. Su questo intingolo viene adagiato un cubetto di formaggio canestrato fresco di circa due centimetri per lato, ed un po’ di pepe, se il ragù non è pepato. Un’altra cucchiaiata di riso ricopre tutto e l’arancino viene adesso plasmato nella sua forma definitiva, stando ben attenti che il ragù non esca fuori. A questo punto viene passato nella farina, poi nell’uovo battuto e, quindi, nel pangrattato: così è pronto alla frittura, che avverrà in una capace padella con olio bollente (o strutto) dove galleggerà e acquisterà doratura. Sgocciolare l’olio di frittura e riporre gli arancini in una teglia (e non servirli subito, come fanno ormai i più), giacchè c’è ancora un’ultima raffinatissima operazione: un finissaggio in forno caldo per la smaltatura e asciugatura, che conferiscono all’arancino tutto il suo inconfondibile aroma. In onore a Messina, che più di ogni altra consorella città siciliana ha propagandato l’arancino, berremo il rosso Faro, profumato di zagara d’arance e di bergamotto.

Cotoletta alla milanese - Ricetta

Lunedì, 7 Aprile 2008

Ingredienti :
4 fette di fesa di vitello (o cotolette con l’osso)
1 uovo
pane grattugiato
burro
1 cucchiaio d’olio
sale

Ricetta :
Prepara due piatti fondi, uno con l’uovo sbattuto, l’altro con il pane grattugiato.
Passa le fette di carne prima nell’uovo e poi nel pane.
Fai scaldare il burro e l’olio in una padella, poi immergi le fette di carne.
Falle cuocere per qualche minuto per parte, lasciando dorare la superficie.
Una volta cotte, poni la carne sullo scottex o su dei tovaglioli di carta per far assorbire l’unto.
Sala e servi in tavola con fettine di limone da spremere.
Le cotolette sono ottime sia calde che fredde.

Consigli :
Le cotolette sono ottime anche utilizzando carne di pollo o di tacchino.
Per sapere quando il burro e l’olio sono scaldati a sufficiente basta immergerci un pezzettino di pane: quando questo inizia a sfrigolare l’olio è caldo.

Pasta con salsa di pomodoro - Ricetta

Giovedì, 27 Marzo 2008

Preparazione: in una ampia padella fate imbiondire la cipolla in un poco d’olio, aggiungete il pomodoro e il sale e fate cuocere a fuoco basso con il coperchio. Lessate la pasta in un abbondante acqua bollente e salata. Scolateli al dente e sistemateli in una ampia scodella. Unite metà del formaggio è metà del sugo. Fate insaporire. Aggiungete il basilico fresco e spezzettato con le mani, altra salsa e alla fine altro formaggio. Servite in tavola.

Gamberetti al basilico - Ricetta

Sabato, 1 Marzo 2008

Preparazione

Prendere la gelatina, ammorbidirla in 0.
5 l di acqua fredda e scioglierla in una pentola a bagnomaria.
Nel pomodoro passato aggiungere la cipolla frullata, metà della gelatina sciolta e un pizzico di sale, versare in uno stampino e mettere in frigo.
Sbollentare, raffreddare e frullare 100 g di basilico con 100 g di acqua, aggiungere la rimanente gelatina, salare, versare in uno stampino e mettere in frigo.
Cuocere i gamberetti a vapore per 2 minuti.
In un piatto disporre il restante basilico, i gamberetti e decorare con la gelatina di pomodoro e basilico tagliata a dadini e cuoricini e cospargere di olio extra-vergine emulsionato con il limone.
Ingredienti e dosi per 4 persone

* 400 g di gamberetti sgusciati
* 150 g di pomodoro passato
* 110 g di basilico
* 60 cl di acqua
* 4 fogli di gelatina
* 50 g di olio d'oliva extra-vergine
* 1/2 limone
* 50 g di cipolla novella
* Sale